San Gimignano

Situato sui colli della Val d’Elsa, San Gimignano deve la sua fama principalmente alle sue innumerevoli torri gentilizie.In passato simbolo di potere e prestigio delle ricche famiglie borghesi alle quali sono appartenute, rendono oggi questo paese dal sapore antico uno dei più suggestivi e caratteristici della Toscana. Un luogo dove il tempo si è fermato, che ha mantenuto intatta la sua struttura di borgo fortificato il cui impianto urbanistico e architettonico racchiude ancora ai giorni nostri un tesoro di storia , arte e cultura sottoposto oggi a vincolo monumentale e dichiarato Patrimonio dell’Umanità.

Lo straordinario spettacolo che San Gimignano offre al suo visitatore è rappresentato dalle sue torri. Alte e possenti, i nobili facevano a gara per erigere la torre più elevata, la più solida, la più bella; essa rappresentava un simbolo di prestigio a tal punto che , alle famiglie sconfitte nelle lotte comunali poteva venire imposta, come segno di somma umiliazione, la ‘cimatura’ovvero la riduzione dell’altezza della propria torre,che così veniva portata al livello delle case circostanti. A metà del Duecento la corsa alla torre più alta rappresentava l’esternazione di uno status raggiunto dalla casata, che coinvolse un po’ tutte le famiglie aristocratiche del tempo; cosicché nel XIV secolo, i 13000 abitanti di San Gimignano potevano vantare la protezione di una cinta muraria all’interno della quale si innalzavano ben 72 torri. La più alta di tutte è la torre del Palazzo del Podestà, detta ‘la Rognosa’ con i suoi 51 metri d’altezza superati soltanto dalla trecentesca ‘Torre Grossa’ del Palazzo del Popolo, oggi sede del Comune, di ben 54 metri . Centro monumentale è Piazza del Duomo. Su questa piazza si affacciano La Collegiata di Santa Maria, costruzione risalente al 1056 al cui interno sono custoditi capolavori di Taddeo di Bartolo, Benozzo Gozzoli, Lippo Memmi e Bartolo di Fredi,le statue lignee di Jacopo della Quercia raffiguranti l’Annunziata e l’Arcangelo Gabriele. Vero e proprio gioiello è la Cappella di Santa Fina, patrona di San Gimignano, raffinata costruzione rinascimentale di Giuliano e Benedetto da Maiano, decorata da Domenico Ghirlandaio.Alla Collegiata sono annessi i Musei di Arte Sacra ed Etrusca, con dipinti, sculture e paramenti sacri, nonché testimonianze archeologiche provenienti da scavi etruschi dei dintorni. Nella stessa Piazza del Duomo è presente il Palazzo del Podestà, costruito nel 1239, che si distingue per la tardoduecentesca Torre Chigi , che si erge sul fianco e per la torre Rognosa che lo sovrasta; ancora il Palazzo Comunale, che ospita il Museo Civico e la Pinacoteca, con la sua ‘Torre Grossa’. La facciata reca gli stemmi dei Podestà e conserva il ballatoio da cui questi comunicavano con la cittadinanza. Nel cortile del palazzo si trova una cisterna tardotrecentesca e nel loggiato un affresco del Sodoma raffigurante Sant’Ivo. Nella contigua Piazza della Cisterna, centro del borgo,è collocata la cisterna medievale che forniva l’acqua alla popolazione. Essa è delimitata da antichi edifici : Palazzo Ardinghelli con le duecentesche torri, Casa Ridolfi, Palazzotto Razzi, Palazzo Tortoli-Treccani che presenta una torre mozza e Palazzo dei Cortesi, con la sua ‘Torre del Diavolo’. Oltre alle torri San Gimignano ebbe anche una Rocca, quella di Montestaffoli, costruita dai fiorentini nel 1353, nel punto più alto della città, a controllo dell’abitato. Furono poi gli stessi fiorentini, in età medicea a farla smantellare. Dai ruderi della fortificazione, che ancora oggi conserva parte delle mura ed un torrione, si ammira una delle vedute più suggestive sull’abitato e sulla campagna circostante.

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